Ital
  1. "Piu' che 'l doppiar de li scacchi s'inmilla" Par XXVIII 91-92 - Commedia - Dante Alighieri
  2. "Qui e' bello stare, et hacci, come voi vedete,e tavolieri e schacchieri,e puo' ciascuno, secondo che all'animo gli e' piu' di piacere, diletto pigliare. Ma se in questo il mio parer si seguitasse, non giucando,nel quale l'animo dell'una delle parti convien che si turbi senza troppo piacere dell'altra o di chi sta a vedere, ma novellando ….. "Decamerone" Giovanni Boccaccio (1313-1375)
  3. "antichissimo e tuttavia eternamente nuovo, meccanico nell'impianto e tuttavia efficace con la fantasia, limitato in un ristretto spazio geometrico e tuttavia illimitato nelle sue combinazioni, fisso e sterile nello sviluppo, un pensiero che non porta a nulla, una matematica che non calcola nulla, un'arte senza opere, un'architettura senza sostanza, e cionondimeno , come e' stato provato durevolmente nel suo essere e divenire, l'unico gioco che appartiene a tutti i popoli e a tutti i tempi, e del quale nessuno sa quale Dio lo usi in terra, per uccidere la noia, per acutizzare i sensi, per mettere in tensione l'anima.
  4. "In tutti i paesi civili ci sono innumerevoli giocatori di scacchi - in Russia gioca quasi tutta la popolazione istruita - e ogni giocatore sa riconoscere ed apprezzare una 'bella' partita o un 'bel' problema. Ebbene un problema di scacchi non e' altro che un esercizio di matematica pura (una partita non del tutto, perche' anche la psicologia vi gioca la sua parte) … Parlare di un bel problema significa elogiare la bellezza matematica, anche se e' una bellezza di genere inferiore. I problemi di scacchi cantano le lodi della matematica." "Apologia di un matematico" Geodfrey Harold Hardy
  5. "le facolta' piu' elevate dell'intelligenza sono messe alla prova piu' a fondo e con maggiore utilita' dal gioco piu' modesto della dama piuttosto che dall'elaborata frivolezza degli scacchi.In quest'ultimo gioco dove i pezzi si muovono con mosse diverse e bizzarre, secondo valori vari e variabili, cio' che e' soltanto complesso viene scambiato (errore piuttosto comune) per cio' che e' profondo" "I delitti della rue Morgue" Edgar Allan Poe
  6. "Gioco drammatico per eccellenza - se non addirittura tragico - gli scacchi hanno sempre ispirato confronti con tutto quanto attiene nello stesso tempo allo spettacolo, all'agone, alla morte: una corrida dove il toro da uccidere e' il re.. un duello all'ultimo sangue, scontro ed incontro di fantasie, astuzie, nervi, intelletti, energie" "Meridiani" Gesualdo Bufalino
  7. "La Tartaruga batte sempre Zenone agli scacchi. Zenone batte sempre Egberto agli scacchi. Egberto batte sempre la Tartaruga agli scacchi. Gli enunciati non sono incompatibili, sebbene descrivano un circolo piuttosto bizzarro di giocatori di scacchi" "Goedel , Escher, Bach, un'eterna ghirlanda brillante" D.R. Hofstadter
  8. "Gli scacchi sono la ginnastica della mente" J.W.Goethe
  9. La diffusione del gioco nel mondo e il cameratismo che ne e' sorto quasi ovunque, da' un po' piu' di credibilita' al motto ottimistico della FIDE: "Gens una sumus"
  10. Gli scacchi sono un regno , dove la fantasia umana si puo' sviluppare liberamente. A scacchi vincono entrambi i giocatori. Si hanno amici col gioco - e questa e' la cosa piu' importante - e la perdita di una partita non significa infelicita'.
  11. In dieci omicidi non c'e' tanto segreto quanto in una partita a scacchi. In ten murders there's no such secret as in a chess game.
  12. Le figure degli scacchi sono come le lettere di stampa, che danno forma ai pensieri: e benche' questi pensieri lascino dietro di se' una impressione visuale, si manifesta la loro bellezza astrattamente, come in una poesia.
  13. Il gioco degli scacchi non e' semplicemente un dolce divertimento. Diverse proprieta' dello spirito, apprezzabili ed utili nel corso della vita umana, possono essere con esso acquisite e rinforzate, affinche' diventino abitudini, che non ci piantano in asso.
  14. La natura ci ha dato la scacchiera, dalla quale non possiamo o non vogliamo estraniarci, ha ritagliato i pezzi, il cui valore, movimento e possibilita' diventano pian piano noti; ora tocca a noi fare quelle mosse che sono promettenti.
  15. Tranne la filosofia non conosco un buon carburante del cervello cosi' elevato come gli scacchi e il caffe'.
  16. Sulla scacchiera del maestro le bugie e l'ipocrisia non vivono a lungo. Esse vengono colpite dai fulmini della combinazione creativa, prima o poi, e non possiamo derogarne, per lo meno non a lungo, e il sole della giustizia brilla chiaramente nella lotta del maestro.
  17. Nella vita le partite non sono cosi' disputate come nel gioco, il gioco ci da' quella soddisfazione che la vita ci nega.
  18. La logica stupefacente e l'esattezza matematica pongono il gioco degli scacchi allo stesso livello di ogni scienza esatta, mentre la bellezza e l'immaginazione delle sue forme espressive in unione con la fantasia artistica lo fanno allineare a tutte le altre arti. (G.W.Leibniz)
  19. Gli scacchi, come l'amore, sono un conflitto tra riflessi e riflessione.
  20. Nella partita a scacchi si manifesta se uno ha o non ha fantasia e iniziativa.
  21. Si e' detto degli scacchi che la vita non ne e' abbastanza lunga - ma questo e' un'errore della vita, non degli scacchi.
  22. Nella partita a scacchi noi pensiamo, perche' ci da' gioia, di esercitare la nostra abilita' di pensare, e non, con il pensiero, di raggiungere uno scopo al di fuori della partita. Qui il pensiero e' diventato fine a se' stesso, perche' e' stato accettato il carattere di divertimento.
  23. Cio' che ci da' gioia con gli scacchi, che e' alla base per noi tutti, per gli incompetenti, che vedono nel sacrificio della combinazione il punto piu' alto, e per l'esperto, che ammira di piu' l'impianto della partita, e' la stessa cosa, cioe' la vittoria del pensiero profondo e geniale sulla prosaicita', la vittoria della personalita' sulla banalita'
  24. Il gioco degli scacchi ha un alto valore autoeducativo, come nessun'altro gioco risveglia un forte senso dell'onore. Ma questo sviluppa l'autoosservazione e media la autoconoscenza, che forma il fondamento di ogni autoeducazione.
  25. Il gioco degli scacchi persegue tre scopi: la conoscenza delle possibilita', il presentimento del probabile, la rassegnazione davanti alle certezze.
  26. Il gioco degli scacchi e' superiore agli altri giochi , come il Cimboraso ad un mucchio di letame. Nella vita e' come negli scacchi. Lanciamo un piano, rimane pero' vincolato a quanto l' avversario nel gioco - il destino nella vita - desidera fare.
  27. Il gioco degli scacchi e' di gran lunga il piu' bello e il piu' intelligente di tutti i giochi ed in esso caso e fortuna non hanno alcuna influenza. Assicuro che per me sarebbe vergognoso ed umiliante se non mi riuscisse di ottenere almeno un medio successo.
  28. La propria e piu' fine maturita' del gioco sta nel fatto che si e' spiritualmente produttivi. E la produzione spirituale appartiene ai piu' grandi piaceri della vita umana.
  29. Compatisco chi non conosce il gioco degli scacchi. Reca gioia a chi lo impara, come reca alto piacere al conoscitore.
  30. Sono convinto, che gli scacchi grazie alla loro profondita' e creativita' siano capaci di un duraturo sviluppo, che la' la legge agisca, che vi sia una strada , le cui diramazioni noi puramente presagiamo e che nel gioco siano presenti possibilita' , il cui fondamento a noi da' ancora molto da creare.
  31. Il gioco degli scacchi e' un gioco matematico da sempre praticato da nobili e plebei "Paperino nel regno della matemagica"
  32. Parole crociate "Metamorphose" - quadrati - lucertole - esagoni - api - libellule - uccelli/pesci - cubi - villaggio - scacchi - quadrati - Parole crociate "Metamorphose" Metamorfosi II - Quadro di M.C.Escher
  33. Molti matematici di professione amano fare delle occasionali corse nel campo dei giochi matematici pressapoco quanto gradiscono un'occasionale partita di scacchi; e' una forma di riposo che evitano di prendere troppo seriamente.

Martin Gardner Enigmi e giochi Matematici

Pekelis:

  1. Tal
  1. Smislov
  1. Poincare'

"Domanda n. 4 : e' possibile meccanizzare gli scacchi?
Non esiste alcuna teoria matematica del gioco degli scacchi,
ne' esistera' mai in futuro"

  1. Petrosyan

"Mi sono un po' interessato al problema e sono scettico sul fatto
che un giocatore elettronico possa essere sviluppato, che sia forte
quanto l'uomo o anche migliore"

Botvinnik

  1. Minsky
  1. Botvinnik
  1. Yanenko

"Il nostro algoritmo e' basato sul concetto di 'barriera mobile"
che limita il piu' possibile la liberta' dei movimenti del re nemico.
Usiamo anche il cosiddetto 'valore della scacchiera' - un termine matematico
che definisce il grado di liberta' del re nemico. Il centro della scacchiera
e' assuntro come base di tale barriera, i lati formano la sua base.
Manipolandola, costringiamo il re a scendere dal vertice alla base,
riducendone gradualmente la sua posizione"

  1. Panov
  1. Linder
  1. Bronstein
  1. Shamkovic

"Domanda n. 7 : Come fanno i giocatori di scacchi a classificare
l'abilita' dei computers?
Desideri sapere se un 'grande maestro elettronico sara' mai creato?
Alcuni pensano che cio' avra' successo, altri pensano di no.
I moderati dicono : Un grande maestro elettronico sara' difficilmente
una realta', ma un giocatore di prima categoria potra' essere fatto.
Questo suona meno impressionante, naturalmente."

  1. Euwe

"In Europa occidentale sono stati fatti molti sforzi
per costruire "il grande maestro elettronico". Io stesso ho partecipato
a formulare scientificamente i principi di programmazione, nel design
dell'hardware dedicato. Tuttavia sono scettico sull'idea di tale
grande maestro. Il computer non va oltre un gioco soddisfacente."

  1. Bronstein

"Quando ho letto la letteratura sugli "scacchisti elettronici"
mi sono accorto che la gente sulla scacchiera ragiona in modo
abbastanza diverso dal modo disegnato dagli scienziati, e che
la loro sequenza di ragionamento non e' mai stata studiata,
ne' nella partita ne' nella ricerca di una mossa"

  1. Botvinnik

"Domanda n. 8: Quali erano i risultati dei computers

  1. Alikhanov

"I matematici americani di Stanford si affidano invariabilmente
sullo stesso programma. Noi usammo un programma per la prima e la seconda
partita ma passammo ad un altro, piu' elaborato, per le partite
conclusive. Cosi' possiamo dire che ci fu un contesto scientifico piu' che
sportivo.
Ci accordammo con quelli di Stanford sulla procedura: nessuna partita sarebbe
continuata dopo la 40esima. Ne' noi ne' gli americani siamo riusciti a
risolvere l'intricato problema della programmazione del finale"

  1. Botvinnik

Chernota
"Le dieci mosse iniziali degli scacchi hanno un totale di
1695188229100544 . 10^22 varianti. Per giocarle tutte l'umanita' dovrebbe
giocare a scacchi per 217 miliardi di anni senza interruzioni"

  1. Kraichik

"Ci sono 2. 10^116 possibili partite a scacchi.
Questo numero e' incomparabilmente piu' grande del numero degli elettroni
nell'universo. Per giocarle occorrerebbero 10^100 secoli, ammettendo
che venga giocata una mossa al secondo, giorno e notte"

  1. Ashby

"Le partite a scacchi sono cosi' numerose che ne' il cervello ne' il
computer possono controllarle in un intervallo di tempo commensurabile
non solo con la vita ma anche con la storia dell'umanita'. Solo un
computer con una massa di alcuni sistemi solari potrebbe affrontare il
problema in un periodo accettabile. La conclusione e' che gli
scacchi sono un gioco inesaustibile"

  1. Botvinnik

"Domanda n. 10: qual e' il futuro degli scacchi? Il computer superera'
il grande maestro. Questo implica che dovranno essere giocati due campionati:
uno per computer e uno per grandi maestri"

  1. Glushkov
  1. "Indubbiamente verra' il tempo in cui i computers deterranno il titolo

di campioni del mondo. Cionondimeno il gioco continuera' ad esistere
sia come divertimento che come occupazione. Il contesto faccia-a-faccia
diventera' raro. Ciascuno conoscera' la sua categoria e cerchera' di
migliorare con il suo personal computer"
Samuel

  1. "I miei amici esperti giocatori di scacchi credono generalmente che

i giorni per il gioco siano contati. Pensano che i computers raggiungeranno
il livello di maestro fra 10 o 25 anni. Dopo di che la gente perdera'
l'interesse , ammesso che i metodi della scuola russa, attinti dalla
macchina, gli permetteranno di vivere cosi' a lungo" Wiener

  1. "Non direi che vi sia un reale pericolo di morte per gli scacchi.

E' deludente credere che l'intelligenza del maestro differisca
da quella del profano solo per l'abilita' a calcolare in anticipo.
Quindi ogni tentativo di costruire un automa che calcolerebbe 20 o 100
mosse in anticipo, " Smislov

  1. "'Come mai la regina e' piu' potente del re?'

"Essa lo e' - spiego' Sessa - perche' in questo gioco la regina rappresenta
lo spirito del popolo. La massima forza del trono risiede nell'entusiasmo
dei sudditi. Come potrebbe il re respingere gli attacchi del nemico
senza lo spirito di sacrificio e di dedizione di coloro che gli stanno
intorno, uno spirito che protegge la sovranita' della nazione?'"
Malba Tahan "L'uomo che sapeva contare"

  1. Sylvester

Bell "I grandi matematici"

  1. "Sissa invento' gli scacchi e li dono' al re che tanto fu contento

che gli disse: - Hai superato te stesso; chiedimi dunque come
ricompensa quel che vuoi e sarai accontentato- E Sissa chiese,
semplicemente un po' di riso. - Come ?!, un po' di riso, - ribatte'
il re incredulo e divertito. - Chiedi di piu', quel che vuoi.
Ma Sissa insiste' , finche' il re disse: - E sia , tutto il
riso che vuoi ti sara' dato."
D'Amore "Piu' che il doppiar de li scacchi s'inmilla"

  1. "Ai pezzi del gioco degli scacchi , in matematica corrisponde una scorta

limitata - o illimitata - di segni; a una posizione arbitraria sulla
scacchiera corrisponde la combinazione dei segni in una formula. Una
o piu' formule sono isolate in quanto assiomi; la loro controparte nel
gioco degli scacchi e' la posizione che e' prescritta per i pezzi all'inizio
del gioco" Hermann Weyl "Il mondo aperto"

  1. "I sogni originali dell'Intelligenza Artificiale, espressemente

dichiarati da Simon negli anni '50, erano di arrivare in dieci anni a
programmi che battessero il campione mondiale di scacchi,
dimostrassero importanti nuovi teoremi di matematica, e ispirassero la
maggior parte delle teorie psicologiche.
Dopo quarant'anni la maggior parte di quei sogni sono stati invece
abbandonati, e il ruolo del calcolatore e' stato drasticamente
declassato: come strumento matematico esso viene oggi usato quasi
esclusivamente per effettuare calcoli massicci, piu' che per enunciare
e dimostrare autonomamente nuovi teoremi, e come modello di teorie
mentali esso e' gia' stato superato dalle reti neurali."
Piergiorgio Odifreddi - La matematica del novecento

  1. "Oggi tutti sanno che Ni Yunlun era uno dei grandi talenti di epoca Yuan,

poeta calligrafo e pittore eccellente, ma ignorano che fosse
anche un giocatore. In seguito , convertitosi al buddismo Zen, combino'
le regole degli scacchi con i principi di quella religione,
creando una sua strategia di gioco che e' stata tramandata fino a noi."
Acheng - Il re degli scacchi

  1. "Sapevo poco di scacchi, ma dato che sulla scacchiera c'erano solo

pochi pezzi, era ovvio che il gioco era vicino al termine …
Il viso di Moxon era di un pallore spettrale e i suoi occhi brillavano come
diamanti. Vedevo il suo antagonista solo da dietro, ma era sufficiente;
non mi sarebbe importato vedere il suo viso
{L'inventore Moxon ha costruito un robot che gioca a scacchi. Moxon
vince una partita e il robot lo strangola}
Ambrose Bierce - Moxon's Master

  1. "Ma nel gioco degli scacchi, dalla prima mossa non segue necessariamente

la seconda.. Nei problemi algebrici man mano che si procede verso la
soluzione la 'certezza' delle operazioni rimane immutabile. Essendo il
secondo gradino una conseguenza dei dati, il terzo gradino e' allo stesso
modo una conseguenza del secondo, il quarto del terzo, il quinto del
quarto e via di seguito, e non altrimenti fino alla fine. Ma nel gioco
degli scacchi vi e' sempre l'incertezza di ogni mossa successiva.
Dopo alcune mosse non e' sicuro nessun passo. Spettatori differenti
alla partita consiglierebbero mosse diverse. Tutto quindi dipende dal
giudizio variabile degli spettatori"
E.A. Poe - Il giocatore di scacchi del Maelzel

  1. Nabokov - La difesa di Luzhin
  1. Fine - La psicologia del giocatore di scacchi
  1. Wittgenstein
  1. Le scienze
  1. John D. Barrow

p.273

  1. p.254

Qui, un'elite di intellettuali

  1. Mario Livio pag. 371
  1. Roger Penrose

i computers giocatori di scacchi

  1. Giuseppe Pontiggia

Il giocatore invisibile

  1. Bob Dylan
  1. Huizinga pag. 32

L'autunno del medioevo

  1. Ennio Peres

GIOCHI DI MAGIA MATEMATICA
strategie ottimali per i giochi di competizione a due
In questo incontro verranno presentate le regole di alcuni semplici
giochi di competizione a due partecipanti e si esporranno i criteri
per ricercare una strategia che consenta di ottenere, in ogni caso,
il miglior risultato. Un teorema matematico sostiene che esiste sicuramente
una strategia ottimale per ogni gioco di competizione a due che,
come ad esempio gli Scacchi, non preveda mosse nascoste o affidate al caso e
termini sempre con un preciso risultato. La garanzia dell'esistenza di una
tale strategia non aggiunge, però, alcuna informazione, né sulla sua struttura,
né sull'esito della partita.

  1. 1) Ti fa perdere molto tempo. Quante ore preziose - che non torneranno piu' -

ho dedicato a questo gioco.
2) Per me e' stato un male. Da quando ho cominciato non ho piu' avuto la forza
di smettere.
3) Se sono riuscito a farla finita con lui , lui non l'ha fatta finita con me.
Mi ha seguito nel mio studio, sul pulpito; mentre pregavo o predicavo giocavo
a scacchi col pensiero, piu' che se avessi avuto, per cosi' dire una scacchiera
davanti agli occhi
4) Mi ha fatto infrangere molte solenni risoluzioni, anzi voti e promesse.
Talvolta mi sono impegnato nella maniera piu' solenne a giocare solo un certo
numero di partite alla volta, o con una sola persona, e subito dopo ho
di nuovo infranto questi impegni e queste promesse
5)-ho ferito la mia coscienza e perduto la pace. Ho fatto tristi riflessioni
in proposito, quando vi ho riflettuto seriamente. E ora scopro che, se dovessi
morire in questo momento, il ricordo di questo gioco mi disturberebbe gravemente,
e mi guarderebbe dritto negli occhi. Ho letto nella vita del famoso Jan Hus
quanto egli sia stato turbato, poco prima di morire, dalla sua abitudine
a questo gioco.
6) La mia dedizione ad esso e' stata occasione di molti peccati, passioni,
conflitti e vane parole (se non addirittura menzogne) sia in me sia nel mio
santagonista, o in entrambi.
Mi ha fatto trascurare molte volte i miei doveri verso Dio e verso gli uomini…
Ecclesiastico del seicento

  1. Tra i pensieri che turbarono Jan Hus, poco prima che le sue ceneri,

sottratte al rogo, venissero disperse nella corrente del Reno, ci fu quello
di aver dedicato agli scacchi troppo tempo…. E' questo infatti un pensiero
ricorrente, in forme reticenti e sotterranee, negli scacchi.
Giuseppe Pontiggia

  1. "Ci sono piu' avventure su una scacchiera che su tutti i mari del mondo"

Pierre Mac Orlan

  1. "Il gioco degli scacchi e' il gioco che conferisce piu' onore all'intelletto

umano" Voltaire

  1. "Gli scacchi come l'amore e la musica hanno il potere di rendere l'uomo felice"

Tarrasch

  1. "Una dichiarazione d'amore e' come l'inizio di una partita a scacchi:

le conseguenze sono incalcolabili" Hans So"hnker

Rosanes, Dodgson, Fine Nathan , Roth Klaus, Steenrod, Black, Turing,
Shannon, Vandermonde, Newnann, Landau, Morley, Hilbert, Penrose,
Smullyan, Newcombe, Yoccoz, Maseres, Salmon, Galileo, Lloyd,
Kendall Maurice, Atwood, Huygens, Wittegenstein , Cournot, Heisenberg,
Ball, Emmy Noether, Bateman, Young Lawrence, Cardano, Dewdeney,
Euwe, Lasker, Hardy, Landau

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